La sede

Piazza del Duomo si trova al centro di Pistoia. Due sono gli edifici civili che si affacciano sulla piazza, il palazzo del Comune, eretto nel 1294-1385, dalla composita facciata aperta da un portico a grandi arcate e con due ordini di bifore e trifore e, sul lato opposto, il più semplice e severo palazzo Pretorio, del 1367, antica sede podestarile ed attuale sede del Tribunale e della Procura della Repubblica.

Il lato Sud è occupato dal fianco del Duomo e, al di là del campanile, coronato da una stupefacente fioritura di logge, si apre nel sagrato su cui prospetta la chiesa, rifatta in forme romanico-pisane nel sec. XII-XIII, dalla facciata ricca di movimento e colore.
Di fronte al Duomo, incastonato tra il palazzo Pretorio e vecchie case, sta il gioiello del Battistero, gotica costruzione su disegno di Andrea Pisano, a pianta ottagonale, tutta rivestita di fasce bianche e verdi.
 
Palazzo del  Podesta' o Pretorio - Costruito nel 1367, era antica sede podestarile. Nel Trecento l'edificio era sede degli amministratori della giustizia e nell'Ottocento ospitò il Tribunale Collegiale prima e il Regio Tribunale di Prima Istanza poi. Sicuramente dalla seconda metà del Trecento, anno in cui i documenti ci dicono che venne "rinnovato" per la prima volta l'originario edificio, il palazzo fu abitato da coloro che hanno amministrato la giustizia a Pistoia; in epoca medioevale il Podestà e, durante la dominazione medicea, i Commissari fiorentini. Nel Trecento il primitivo edificio, incentrato sulla corte a pianta quadrata e corrispondente a quello che oggi è lo spazio occupato dalle prime quattro finestre a sinistra, in asse alle quali si apre il portone d'ingresso, fu aggiunto un nuovo corpo destinato ad accogliere gli alloggi delle guardie, le prigioni e le stalle. L'antico impianto decorativo risale al Quattrocento ma venne restaurato e terminato anch'esso nell'Ottocento. I lavori di restauro si resero necessari a causa dello stato di degrado in cui si trovava il Palazzo e, allo stesso tempo, comportarono anche un ampliamento della struttura e l'aggiunta di un piano.
 La facciata è suddivisa in tre parti, quella inferiore presenta il portone d'ingresso e due livelli di finestre rettangolari, mentre in ognuna delle due parti superiori si trova una serie di aperture bifore.

Nella corte interna si svolgevano i processi pubblici, come dimostrano gli scranni in pietra (costruiti nei primi anni del Cinquecento) dove risiedevano i magistrati. La decorazione a tempera o a fresco con gli stemmi dei podestà e dei commissari che adorna questo loggiato, è datata a partire dal XV secolo, ma fu completata nell'Ottocento.
Le scale presenti sulla destra dell'ingresso conducevano alla grande sala del primo piano, quella in cui ancora oggi si celebrano le udienze, ed agli appartamenti privati

Ex chiesa e convento di San Mercuriale - La sede staccata della Procura della Repubblica è il Palazzo San Mercuriale - sito in via XXVII aprile - che prende il nome del primo vescovo di Forlì, a cui era dedicato un monastero anticamente qui collocato.Edificato a partire dal X secolo, il convento è documentato dal 1076, mentre nel 1106 è citata per la prima volta la chiesa. Ampliato nel corso del XIV secolo, l’edificio fu interamente ristrutturato in epoca barocca. Attualmente è sede delle sezioni di Polizia Giudiziaria.